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TENUTA S.AGNESE

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Trekking a cavallo

 

 

 ATTIVITA’ CHE SI POSSONO SVOLGERE NEL CENTRO AFFILIATO FITEC-ANTE: SILVERADO RIDIN TRACK

Possiamo organizzare corsi di:

° avvicinamento al cavallo,

° avvio istruttore equestre,

° istruttore equestre.

Doma "ETOLOGICA" dei cavalli con Stefania."Brevetto U.I.S.P.

Scuola di equitazione con Stefania " istruttore di 1° e 2° livello e O.S.V. Brevetti U.I.S.P.

Guide per accompagnare i cavalieri nei trekking: Silvio , Stefano e Stefania brevetti FITEC-ANTE

Tutti i trekking vengono poi svolti in passeggiate per non fiaccare i cavalli e cavalieri, sono itinerari facili nell’entro terra dell’Alta Maremma , che attraversano colline e valli con un alternarsi di boschi, campi coltivati, vigneti e oliveti. La viabilità è formata da sentieri, mulattiere, carrarecce che non presentano particolari difficoltà; attraversando Macchia Mediterranea con lecci, querce,cerri, castagni,faggi,sughere, ginepri, legnolani, mirti, sondri,albatri, frassini,ornelli e tanti altri.

Lungo gli argini dei sentieri si possono raccogliere ancora fragoline di bosco, viole mammole, ciclamini ,primule,margherite e orchidee spontanee. Quando meno te lo aspetti potrai vedere caprioli, cinghiali,lepri, daini , istrici, tassi,volpi, faine, donnole, puzzole,fagiani, merli, tordi, colombi, civette, gufi, poiane, pettirossi, passeri, cardellini, cinciallegre, upupa, e tantissimi altri. Descrizione di alcuni trekking: partenza da S.Agnese e rientro tutte le sere in auto in S.Agnese per la cena , il pernottamento e la prima colazione; mentre il pranzo verrà fatto al sacco con panini oppure verrà portato dall’autoappoggio, bistecche alla fiorentina, rosticciana e salsiccia da fare alla brace, accompagnato tutto da buon vino e ricordatevi che sono tutti prodotti dell’azienda. C’è anche la possibilità, per chi volesse , dormire " in bivacco accanto ai cavalli con sacco a pelo ,con cena a lume di un grande fuoco". Un'altra possibilità è cenare e dormire in agriturismi o pensioni che troviamo durante l’itinerario, ma diventa una cosa noiosa per i cavalieri perché tutti i giorni devono spostare i loro bagagli.

LA SETTIMANA DEL TREK Partenza tutte le mattine a cavallo, dopo la colazione e rientro in azienda nel pomeriggio. Domenica : partenza da S.Agnese verso le nostre colline Metallifere con visita ai ruderi dell’ABBAZIA DI S.PIETRO IN PALAZUOLO; antico monastero fondato da Walfredo figlio di Ratcausidi origine longobarda, nel 754. La Maremma deve molto a Walfredo che si era là ritirato con molti altri confratelli benedettini. In breve tempo l’Abbazia allargò la sua influenza a ttutti i territori viciniori e raggiunse il massimo dell’espansione intorno all’anno 1000 allorquando divennero padroni di tutta la Maremma; mangiare nei dintorni dell’Abbazia poi continuare per S.Agnese

Lunedì: partenza da S.Agnese per il Santuario della Madonna Del Frassine,che secondo la leggenda fù fondato nel xv° secolo, dopo il ritrovamento tra i rami di un frassine, da un bue che tutti i giorni andava ad inginocchiarsi davanti a quest’albero, di una statua lignea raffigurante La Madonna con il Bambino. Il Santuario è mèta di pellegrinaggio durante la festa della Madonna del Frassine, il 25 Aprile di ogni anno. Mangiare sulle colline del Frassine e poi rientro in S.Agnese.

Martedì: partenza da S.Agnese per il fiume Cornia, dove lì possiamo passare qualche ora bagnandosi nelle limpide e fresche acque del fiume, ristorarsi e riposarsi sulle rive, sotto a delle rigogliose e profumate piante di acacia, olmi, pioppi, sughere e querce, rientro a S.Agnese. In alternativa: partenza da S.Agnese per Canneto piccolo centro che conserva ancora la struttura di castello medievale,con varie case-torri sia circolari che quadrate dentro alle massicce mura e solo due porte d’ingresso all’abitato, sostare per mangiare alla fonte del paese e rientro in S.Agnese.

Mercoledì: partenza da S.Agnese per visitare i soffioni boraciferi, sulle nostre colline, che sono emissioni più o meno rumorose e violente di vapore aqueo e di gas che si sprigionano dal terreno in modo naturale o attraverso perforazioni, ad una temperatura di 130°-160° con una pressione tra 4-14 atmosfere; poi possiamo ammirare le putizze, terreno privo di vegetazione a causa dell’elevata temperatura del sottosuolo e di soffioni non incanalati detti bulicami o fumacchi. che con il loro movimento danno origine a panorami suggestivi che ricordano paesaggi lunari. Sostare per mangiare sotto delle enormi querce infine rientro in S.Agnese.

Giovedì: partenza da S.Agnese per Monteverdi/mo dove possiamo ammirare l’antico Castello citato nei documenti già fin dal 754 di chiara matrice medioevale., ora occupato dal municipio; e "le rughe" (percorsi pedonali) che solcano il ripido pendio del paese. Troviamo poi la Chiesa del xiv secolo e accanto la Cappella del S:S Sacramento, costruita nel 1751 per ospitare la sepoltura di S.Walfredo, ( figlio di Ratcausi di origine longobarda) fondatore dell’abbazia di S.Pietro in Palazzuolo nel 754 e fermarsi per mangiare alla fonte " Badivecchia", rientro in S.Agnese.

Venerdi: partenza da S.Agnese verso le colline di Sassetta, con visita al paese che si erge su massi di marmo rosso e il centro storico è dominato dal Castello costruito prima degli anni 1000, disabitato, oggi utilizzato solo per ospitare manifestazioni culturali nell’ambito nella riuscita Sagra del Tordo che si tiene sul terminar del mese di Ottobre. Fermarsi per mangiare in qualche rifugio e continuare per S.Agnese.

TREKKING DI 1 GIORNO si possono scegliere nella settimana del Trek.

TREKKING DI 2 GIORNI: Partenza da S.Agnese , Sassetta antico paese nato prima dell’anno mille nella sua chiesa parrocchiale, risalente al xvi° secolo , si conserva una tavola del quattrocento raffigurante la Madonna circondata dai Santi. Campiglia M/ma : "SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS" un rompicapo? Sono centinaia d’anni che eminenti studiosi si cimentano nel decifrare la scritta, che può leggersi in ogni verso senza trovarne una precisa e definita. Chi volesse può leggere la scritta sotto il tetto della Cappella laterale della Chiesa di S.Giovanni.Terra anticamente abitata dagli Etruschi, come ricordano i numerosi resti nella valle di Fucinaia di forni fusori; sempre a Campiglia possiamo ammirare i resti della superba ROCCA DI S.SILVESTRO con il museo minerario. Continuando per Suvereto sulla via principale si trova la Chiesa della Madonna dalla Porta di Sopra sulla cui facciata spicca un lunotto sopra il portale con sculture del tardo trecento. Poi rientro in S.Agnese.

TREKKING DI 3 GIORNI Partenza da S.Agnese per l’ABBAZIA DI S.PIETRO IN PALAZZUOLO, antico monastero fondato da Walfredo ,figlio di Ratcaus di origine longobarda, nel 754,: la Maremma deve molto a Walfredo che si era là ritirato con molti altri confratelli benedettini. In breve tempo l’Abbazia allargò la sua influenza a tutti i territori vicini e raggiunse il massimo dell’espansione intorno all’anno 1000 allorquando divennero padroni di tutta la Maremma; continuiamo per Monteverdi il cui territorio, nei periodi più antichi fu abitato dai romani ; di tale presenza restano il tracciato di una strada romana, un’ara dedicata alla dea Bellona è attualmente conservata nella chiesa parrocchiale , ed alcune tombe di poveri coloni in vari luoghi. La chiesa arcipretale invece conserva ancora qualche tratto medioevale con la caratteristica torre campanaria e all’interno vi è un crocifisso ligneo fiorentino del xv° secolo. Per poi proseguire per Sassetta , antico paese nato prima dell’anno 1000, nella sua chiesa parrocchiale,, risalente al xvi° secolo, si conserva una tavola del 400 raffigurante la Madonna circondata dai Santi. Continuiamo per il Santuario della Madonna del Frassine, che secondo la leggenda fu fondato nel xv° secolo, dopo il ritrovamento ,tra i rami di un frassine, da un bue che tutti i giorni andava ad inginocchiarsi davanti a questo albero, di una statua lignea raffigurante la Madonna con il Banbino. Il santuario è meta di pellegrinaggio durante la festa della Madonna del Frassine, il 25 Aprile di ogni anno.Per poi continuare nella terra della geotermia, dove la condensazione del vapore in piccole cavità crateriformi dà spesso origine a piccoli laghetti, detti comunemente lagoni, di cui il più noto è il Lago Boracifero, intorno al quale si è sviluppato un piccolo centro abitato, frazione di Monterotondo M/mo.Proseguendo per Lustignano, piccolo borgo medioevale e poi per S.Agnese.

TREKKING DI 4 GIORNI Partenza da S.Agnse per S.Vincenzo situato dove le colline Metallifere arrivano a toccare il mare, formando una strettoia che mette in comunicazione la pianura del fiume Cecina con quella del fiume Cornia. Con una bella vista, dal colle dominante il mare, del Castello di Bisernio ( costruito dai remoti Longobardi). Ma prima dei longobardi fù intensamente popolata dagli Etruschi, per la vicinanza di Populonia, sia per la presenza di minerali e quindi di fonderie che ne fecero un zona industriale che costituirono fonti di eccezionali ricchezza. Proseguendo poi lungo la riva del mare per Populonia ,all’epoca S.Cerbone fondò la diocesi di Populonia, potentissima Lucumonia, borgo medioevale con museo degli Etruschi e una vista dal suo promontorio che domina a Nord: Baratti, S.Vincenzo, Donoratico, Cecina , Livorno; a Sud : Piombino, Follonica , Punta Ala, Porto S.Stefano; a Est: Venturina ,Campiglia M/ma , Riotorto e una bella vista di un paesaggio di colline ricoperte di macchia mediterranea; a Ovest l’isola D’Elba ,Capraia , la Corsica .Proseguendo per Baratti con necropoli Etrusca. Continuando per Suvereto, sulla via principale si trova la Chiesa della madonna della Porta di Sopra sulla cui facciata spicca un lunotto sopra il portale con sculture del tardo 300; infine S.Agnese.

TREKKING DI 5-6 GIORNI Dipende dai cavalieri partecipanti: partenza da S.Agnese, per Massa M/ma , con la sua maestosa Cattedrale che rappresenta uno dei più insigni esempi italiani di architettura religiosa; dedicata a S.Cerbone , fondatore della diocesi di Populonia, la datazione della costruzione della Cattedrale viene attribuita al maestro Comancino Enrico da Campione nella metà del xiii° secolo. C’è d’ammirare ancora la configurazione urbanistica e architettonica di Città Vecchia, indubbiamente di straordinaria rilevanza, infatti troviamo per la prima volta riuniti in un medesimo ambiente: la piazza: La Cattedrale, il Palazzo del Podestà,il Palazzo del Comune, la Loggia del Mercato, la Zecca e la Fonte Pubblica; frutto di una progettazione organica, maturata tra la metà del xii° e la matà del xiii° secolo. Per poi visitare le miniere medievali , da cui si estraevano: argento, rame, piombo, allume, ferro, zinco, pirite. Proseguiamo per l’Abbazia di S.Galgano (xii° secolo), chiesa rimasta incompiuta, ( senza il tetto); e poi la Cappella di Monte Siepi dove S.Galgano Guidotti piantò la spada nella roccia in segno di rinuncia alla violenza. La spada è tuttora visibile al centro della cappella. Spunto di tante leggiende che hanno ispirato la letteratura del tempo. Chi di noi , per esempio, non conosce la storia di Mago Merlino e re Artù? Sul nostro percorso troviamo Montieri ,di questo paese abbiamo notizie sicure dall’896 , quando il marchese di Toscana Alberto il Riccio ne donò il territorio, incluse la miniere di piombo, zinco, argento, pirite, ferro, rame, bismuto, al vescovo di Volterra Alboino.Oggi in questo paese si possono ammirare: Le Fonti di Sopra e Le Fonti di Sotto del xii° secolo, la chiesa dei S:S Paolo e Michele del xiv° secolo, la chiesa di S.Francesco del xvi° secolo. Continuiamo per Monterotondo M/mo; scrisse nel 1745 GiovanniTargioni-Tozzetti <..un Castello dei più popolati delle Maremme, pechè vi si contavano circa 700 abitanti fissi..> Nel 1777 il direttore delle spezierie granducali riscontrò la presenza di acido borico nel lago Cerchiaio di Monterotondo, che porterà di lì a poco alla produzione di borace, sostanza per l’invetriatura delle ceramiche ed usata in farmacia. Vennero allora aperte nuove cave, nuove industrie, il paese si ripopolò e nella campagna circostante sorsero numerose case coloniche . Nei primi anni del 1900 si cominciò a utilizzare il vapore emesso dai soffioni per produrre energia elettrica fino alla costruzione di una vera e propria centrale geotermoelettrica. La popolazione raggiunse le 2600 unità nel 1960. Si possono ammirare ancora i soffioni che sono emissioni più o meno violente e rumorose di vapore acqueo e di gas che si sprigionano dal terreno in modo naturale o attraverso perforazioni, ad una temperatura di 130°-160° con una pressione tra 4°14 atmosfere; le putizze terreno priveodi vegetazione a causa dell’elevata temperatura del sottosuolo e di soffioni non incanalati detti bulicami o fumacchi, che con i loro movimenti danno origine a panorami suggestivi che ricordano i paesaggi lunari; possiamo ammirare ancora i ruderi della Rocca Degli Alberti, i ruderi cosiddetti "Bagni del Re". Proseguiamo ancora per Lustignano piccolo paesino in cima ad una collina le cui case sono state costruite direttamente sulla roccia senza le fondamenta, borgo medievale dove si possono vedere ancora dei resti di una chiesa e di un castello e rientro fra le colline per S.Agnese.

TREKKING DI 7 GIORNI Per i cavalieri più sentimentali: La passeggiata proposta: "Sulle Orme Della Pia " .Tra storia e leggenda si tesse nei secoli la storia romantica di una giovane signora senese di nobili origini. Pia Dei Tolomei moglie diciottenne di Nello Pannocchieschi. Fu creduta peccatrice nel tradimento con Chino l’amico intimo del marito. Del resto non fù questa la ragione che rese così interessante la sua vicenda ma il sentimento che in essa traspare , da menzogne e intrighi nasce la condanna a morte di una bella dama; dall’animo fiero e dolce da alcuni chiamata "Madonna Pia ". Fu mandata in Maremma dal marito che possedeva lì un castello e ve la rinchiuse e lì tra le ingiustizie subite trovò la morte. Quindi se nella Divina Commedia i personaggi non sono stati inventati , ma fanno parte della realtà si desume che anche la Pia sia stato un personaggio reale. Partendo dalla Tenuta S.Agnese è un percorso di circa 200 km nell’entro terra dell’alta Maremma, un itinerario che attraversa colline e valli con un alternarsi di boschi, campi coltivati, vigneti e uliveti. La viabilità è formata da sentieri, mulattiere e carrarecce,che non presentano particolari difficoltà. Attraversando lecceti sempreverdi mediterranei, boschi di latifoglie, decidue miste, castagneti e faggete. Attraversando la valle del fiume Cornia e la valle del Milia verso Massa M/ma attraversando il fiume Pecora verso il lago Dell’Accesa,lungo le rive del Carsia fino ad arrivare al "CASTEL DI PIETRA" il castello della Pia; in cima ad un dirupo.( La prima notizia certa sull’esistenza del castello si rileva da una concessione livellaria stipulata nell’anno 1067 dall’abate di Sestina a un certo conte Ildebrando quasi certamente degli Aldobrandeschi ). Continuando per Collacchia, Tatti, Torniella , lungo il fiume Farma. Il bacino della Val di Farma è stato trasformato in area protetta per le eccezionali peculiarità quali l’albero del Tasso o il Tritone Alpestre; un territorio così integro dal punto di vista naturalistico e di conseguenza ricco di una numerosa fauna come: daini, caprioli, cinghiali, volpi, istrice, tasso, gheppi, poiane, ai più rari gatti selvatici e lontre. Proseguendo per Monticano , S.Galgano con la Chiesa Infinita e la Spada nella Roccia. Attraversando il fiume Merse per Rosia incontriamo " IL PONTE DELLA PIA DEI TOLOMEI". Proseguend                     o per Siena, Tonni, Castel di Frosini, Montieri, Monterotondo M/mo Tenuta S.Agnese.

 

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Last modified: 18/05/09